
Lavoro notturno: di cosa si tratta, principali caratteristiche la normativa.
Lavoro Notturno : quando si parla del lavoro notturno o di lavoratore notturno, si pensa spesso e volentieri, che il riferimento sia solamente verso quel lavoro che viene portato a termine solo durante le ore notturne.
Molte sono le attività imprenditoriali che si svolgono in orari alla sera o di notte.
Si stima che siano 3 milioni le persone che svolgano turni notturni.
In questo articolo analizzeremo la normativa di riferimento e cosa prevede la legge dal punto di vista della sicurezza sul lavoro.
- Ricaricabile USB C: Batteria integrata da 1200 mAh, questa lampada frontale può essere caricata tramite il cavo USB-C incluso. Il potente faro può supportare attività all'aperto a lungo termine dopo una carica completa, offrendoti una durata della luce più lunga e un'esperienza di ricarica più rilassata.
- 8 Modalità Luce con Rilevatore di Movimento: Sensore di movimento integrato, premere 2 pulsanti per cambiare modalità. 5 modalità di illuminazione convenzionali: XPG White / COB White / XPG + COB White / COB Red / COB Strobe Red. 3 modalità di illuminazione del sensore: XPG White / COB White / XPG + COB White. Il sensore gestuale ti offre la comodità di cui hai bisogno per qualsiasi utilizzo al buio.
- Regolabile e Confortevole: La base del faro regolabile a 45 ° ti consente di focalizzare la luce dove ne hai bisogno. L'archetto elastico è regolabile, confortevole, traspirante e non facile da infilare.
- Tecnologia LED COB: I nostri fari combinano la tecnologia COB avanzata e la tecnologia LED XPG ultra-luminosa con un'ampia area di irradiazione, raggio uniforme e stabile, che può facilmente far fronte ad ambienti complessi e rendere più sicure le tue attività notturne.
- Impermeabile e Leggero: I fari leggeri e impermeabili sono ideali per tutti i tipi di attività, come pesca, ciclismo, mountain bike, campeggio, arrampicata, bricolage, campeggio, esplorazione, lettura, riparazione auto e strumenti di emergenza, lavoro minerario, ecc. Perfetto regalo per la famiglia e gli amici.
Fascia Oraria lavoro notturno.
Ebbene, in realtà, si tratta di una definizione abbastanza limitativa, dal momento che, in base alla normativa italiana attualmente in vigore, è prevista una fascia oraria.
La fascia oraria tra le ore 24 e le ore 5 del mattino serve proprio a delineare e a porre dei confini precisi in riferimento al lavoro notturno.
Insomma, è la legge stessa che va a chiarire chi possa essere definito come lavoratore notturno.
La disciplina che riguarda questa tipologia di lavoro presenta tutta una serie di particolarità che sono strettamente legate al suo maggiore grado di difficoltà ed onerosità.
Infatti, i lavoratori notturni hanno diritto ad uno stipendio più alto.
Essi possono andare in pensione prima delle solite tempistiche previste per tante altre categorie lavorative.
Svolgere attività lavorativa in regime di lavoro notturno rappresenta una criticità.
La mansione al lavoro non può essere assegnata dal medico aziendale a chi ha specifiche esigenze (familiari) oppure ha problematiche di salute.
- 【Materiali di alta qualità】: la nostra borraccia sportiva è realizzata in plastica per uso alimentare ed ecologica, tossina al 100% e senza BPA, il che significa che puoi bere in sicurezza senza preoccuparti di sostanze chimiche e odori nocivi. Questa bottiglia acqua robusta e resistente agli urti è costruita per durare.
- 【Resta in salute】: con i segni del livello dell'acqua ML/OZ, la nostra borraccia 1 litro per bevande ti consente di monitorare l'assunzione giornaliera di acqua e ti ricorda di rimanere idratato per una migliore funzione immunitaria e salute generale.
- 【Design unico】: il nostro tappo per borraccia palestra 1l è dotato di un anello di gomma e di un blocco di sicurezza che sigilla completamente il tappo per evitare perdite e polvere. Premi il pulsante con una mano, il coperchio rimbalzerà automaticamente, senza bisogno di sollevare il coperchio con la mano.
- 【La scelta definitiva per tutti】: questa borracce da palestra grande, semplice e classica è perfetta per gli adulti e adatta per ufficio, palestra, yoga, ciclismo, escursionismo, campeggio e altro ancora. È anche un ottimo regalo per trasmettere i tuoi migliori auguri e mantenere i tuoi cari idratati.
- 【Soddisfazione del cliente garantita】: Offriamo assistenza clienti professionale 24 ore su 24, 7 giorni su 7 per rispondere prontamente a qualsiasi dubbio o problema che potresti riscontrare durante l'utilizzo della nostra borraccia acqua. Sosteniamo i nostri prodotti Codiclie con una perfetta assistenza post-vendita per evitare eventuali difetti di fabbricazione.
- ACCIAIO INOX: La borraccia termica Blumtal è fatta in robusto acciaio inox, un materiale inossidabile e particolarmente durevole. La bottiglia termica acciaio è resistente e sicura per gli alimenti.
- 100% SENZA PERDITE: La chiusura ermetica della nostra borraccia termica è dotata di un anello di gomma isolante, garantendo che la borraccia termica acciaio inox di Blumtal sia a prova di perdite.
- ISOLAMENTO A DOPPIA PARETE: La doppia parete della borraccia in acciaio mantiene le bevande fredde o calde in modo affidabile. La borraccia inox è adatta ad esempio per tè, caffè e bevande fresche!
- ROBUSTE E DUREVOLI: noi di Blumtal vogliamo che dobbiate acquistare una sola volta! Progettate per accompagnarvi a lungo, le nostre borracce si distinguono per la loro particolare robustezza e durata. Non vedete l'ora di essere il vostro compagno di viaggio a lungo termine!
- GRANDE SCELTA DI COLORI: C'è la borraccia termica giusta per ogni gusto! Oltre ai fantastici colori, ci sono 4 pratiche dimensioni. Trova subito tra le bottiglie termiche quella più adatta a te!

La definizione di lavoro notturno e orario notturno la normativa.
Il Decreto legge che lo regolamenta è il D.Lgs. 66/03.
Quando inizia la notte ?
A questa domanda ci viene in aiuto il Decreto Legislativo n. 66 dell’8 aprile 2003 (in recepimento della Direttiva comunitaria n. 34 del 2000),
Il lavoro notturno è quello che viene portato a termine tra le ore 24 e le ore 5 del mattino come già enunciato.
Tutto ciò è stabilito anche all’interno del contratto collettivo.
Con la nota Nota 14 febbraio 2019 prot. n. 1438 dell’ ispettorato del lavoro viene precisato cosa si intende per lavoro notturno con riferimento alla settimana lavorativa.
Inoltre nel 2020 è stata pubblicata un ulteriore nota 1050/2020 da parte dell’ispettorato del lavoro che chiarisce :
- in assenza di disciplina collettiva, si considera lavoratore notturno colui il quale svolga almeno tre
ore del suo tempo di lavoro giornaliero durante il periodo notturno per almeno ottanta giorni lavorativi
all’anno
Il lavoratore notturno opera nella fascia oraria che abbiamo appena descritto quantomeno per tre ore al giorno oppure per almeno 80 giorni lavorativi nel corso di un anno.
Chiaramente, queste regole di base non possono essere ampliate.
Infatti non esiste la possibilità di restringere l’arco temporale correlato al lavoro notturno in cui il lavoratore esercita la propria attività.
Come si può notare sono molteplici gli interpelli che vengono pubblicati con riferimento a questo particolare modo di lavorare.
Guida Professionale
Approfondimento:
Sicurezza sul Lavoro: cos’è, obblighi e normativa
Settore Commercio e lavoro notturno.
Nel commercio la normativa del lavoro notturno è più restrittiva.
Infatti viene già considerato lavoro notturno quella attività lavorativa che si svolge dalle 22.00 all 01.00 di notte per almeno 100 giorni all anno.
In questo caso scatta l obbligo del datore di lavoro di instaurare la sorveglianza sanitaria se già non presente per altri rischi.
Ecco che in questo caso la normativa è restrittiva ed è necessario conoscerla preventivamente per non incappare in pesanti sanzioni.
Lavoro notturno prevenzione in azienda, le sanzioni applicate.
Prima di assegnare a determinati lavoratori le mansioni di lavoro notturno, il datore di lavoro ha l’obbligo di portare a termine tutta una serie di verifiche periodiche.
Tutto ciò serve a capire quale sia lo status psicofisico dei vari dipendenti.
Nella maggior parte dei casi, tutti questi controlli devono essere svolti con una frequenza pari a due anni e devono essere effettuati dal medico del lavoro che è competente per l’azienda.
Se tali obblighi dovessero essere violati da parte del datore di lavoro, ecco che quest’ultimo potrebbe subire delle sanzioni decisamente pesanti.
Le sanzioni vanno a incidere anche in ambito penale, con l’arresto da tre a sei mesi, oltre che dal punto di vista pecuniario, con l’ammenda da 1549 a 4131 euro.
Di conseguenza, il datore di lavoro può decidere di assegnare un dipendente ad un turno di lavoro notturno solo ed esclusivamente previa valutazione con esito positivo del medico del lavoro o della struttura sanitaria di competenza.
Non solo, visto che il datore di lavoro ha anche l’obbligo di avvisare in ogni caso le rappresentanze sindacali che si trovano in azienda e le Organizzazioni territoriali che sostengono i diritti dei lavoratori.
All interno del DVR aziendale il datore di lavoro l Rspp l rls hanno l obbligo di effettuare correttamente la valutazione dei rischi aziendali da lavoro notturno.
Lavoro notturno usurante: cos’è?
A definire il lavoro notturno usurante non è solo perché viene svolto di notte, ma la normativa individua una precisa fascia oraria entro cui collocarlo.
Un lavoratore notturno è colui che lavora dalla mezzanotte alle cinque del mattino.
Proprio per la sua particolarità di queste fasce orarie, il lavoratore notturno usurante è soggetto a specifiche discipline per quanto riguarda la maturazione dei requisiti previdenziali e per quanto concerne il trattamento economico.
Lavoro notturno: quando è vietato?
Il D.Lgs. 8 aprile 2003, n. 66 sancisce che è assolutamente vietato il lavoro notturno per determinate categorie di soggetti, quali:
- minori di 18 anni;
- donne gestanti;
- lavoratrici madri con prole di età inferiore a 3 anni;
- lavoratrici o lavoratori caregivers;
- lavoratrice/lavoratore che sia l’unico genitore affidatario fino al compimento del dodicesimo anno d’età.
Chi non può svolgere il lavoro notturno o turno notturno.
Ci sono alcune categorie di dipendenti che non possono in alcun caso lavorare durante la fascia oraria predetta o turno notturno.
Tutto ciò semplicemente in virtù del fatto che potrebbero subire delle gravi conseguenze dal punto di vista della loro salute.
E bene quindi prestare attenzione
Ripetiamo tra le varie categorie lavorative che evidenziamo troviamo questo divieto per:
- le donne in gravidanza (donne madri ),
- i minori di 18 anni,
- le lavoratrici madri che hanno dei figli di età più bassa di 3 anni,
- oppure il lavoratore padre alternativamente alla madre,
- il lavoratore oppure la lavoratrice che corrisponda al solo affidatario/a, fino a quando il bambino non abbia compiuto i 12 anni.
- Infine, non possono lavorare di notte anche tutti quei lavoratori che hanno a carico un soggetto che risulta essere presente nella lista stabilita dalla Legge 104.
In particolare l ‘articolo 53 il dlgs 151/2001 recita che :
- “non sono altresì obbligati a prestare lavoro notturno la lavoratrice o il lavoratore che abbia a proprio carico un soggetto disabile ai sensi della legge 5 febbraio 1992, n. 104, e successive modificazioni”.
La contrattazione collettiva ha facoltà di rendere più ampie le fascie di lavoratori escluse.
Quali sono i rischi?
I rischi che maggiormente devono essere presi in considerazioni per attività lavorative notturne sono tutti quei rischi che sono presenti potenzialmente anche di giorno.
Bisogna altrimenti considerare alcuni aspetti che direttamente li rendono più pericolosi.
Ad esempio durante il lavoro notturno si avverte:
- Sonnolenza
- abbassamento della concentrazione e propensione al rischio inficiando la percezione del rischio specifico o dei rischi presenti in azienda
- Stress lavoro correlato
- alterazione del ciclo circadiano ( disturbi sonno, apparato gastro intestinale malattie cardiovascolari ,riduzione della fertilità ecc).
Una buona programmazione dei turni di lavoro molto spesso riesce rendere il rischio da lavoro notturno ininfluente sulla salute dei lavoratori e a sopperire alle esigente aziendali.
La turnazione del personale o la diminuzione delle ore di lavoro notturne sono gli strumenti migliori per abbattere il rischio ad un livello accettabile.
Ecco che deve essere valutato con attenzione questo particolare rischio.
Valutare i rischi per il lavoro notturno può fare la differenza in contrasto con la possibilità di infortuni.
La prevenzione
Il lavoro notturno può avere significativi impatti sulla salute e sul benessere dei lavoratori. Per mitigare i rischi associati a tali turni, è essenziale adottare misure di prevenzione efficaci. Ecco alcune delle principali misure preventive che possono essere implementate:
1. Organizzazione del Lavoro
- Turni Regolari: Stabilire turni regolari e prevedibili per permettere ai lavoratori di adattarsi e pianificare il riposo.
- Rotazione dei Turni: Preferire la rotazione dei turni in senso orario (mattina-pomeriggio-notte) per facilitare l’adattamento del ritmo circadiano.
- Limiti di Ore Lavorative: Limitare il numero di ore lavorative consecutive e garantire pause adeguate durante i turni notturni.
2. Ambiente di Lavoro
- Illuminazione Adeguata: Utilizzare un’illuminazione adeguata per mantenere i lavoratori vigili e ridurre l’affaticamento visivo.
- Condizioni Climatiche: Assicurare che l’ambiente di lavoro sia ben ventilato e mantenuto a una temperatura confortevole.
- Spazi per il Riposo: Fornire spazi adeguati per il riposo e la pausa dei lavoratori.
3. Salute e Benessere
- Monitoraggio della Salute: Effettuare controlli medici periodici per monitorare lo stato di salute dei lavoratori notturni.
- Consulenza e Supporto: Offrire consulenza e supporto psicologico per affrontare stress e disturbi legati all attività.
- Promozione di uno Stile di Vita Sano: Incoraggiare abitudini alimentari sane, l’attività fisica regolare e un adeguato riposo.
4. Formazione e Informazione
- Educazione sui Rischi: Formare i lavoratori sui rischi associati al lavoro notturno e sulle strategie per mitigarli.
- Tecniche di Gestione del Sonno: Informare i lavoratori su tecniche per migliorare la qualità del sonno e adattarsi ai turni notturni.
5. Politiche Aziendali
- Coinvolgimento dei Lavoratori: Coinvolgere i lavoratori nella pianificazione dei turni e nella definizione delle misure preventive.
- Politiche Flessibili: Implementare politiche flessibili che permettano ai lavoratori di adattare i loro orari in base alle esigenze personali e familiari.
- Ricompense e Incentivi: Offrire incentivi e riconoscimenti per i lavoratori notturni per compensare i disagi legati ai turni notturni.
6. Tecnologia e Automazione
- Automazione di Compiti Ripetitivi: Utilizzare tecnologie e automazione per ridurre il carico di lavoro fisico e mentale durante i turni notturni.
- Monitoraggio della Fatica: Implementare sistemi di monitoraggio della fatica per identificare e intervenire in caso di stanchezza eccessiva.
Esempi di Misure Specifiche
- Pause Programmate: Stabilire pause regolari durante il turno notturno per permettere ai lavoratori di riposare.
- Caffè e Snack Leggeri: Fornire accesso a caffè e snack leggeri per mantenere l’energia e la vigilanza.
- Programmi di Fitness: Offrire programmi di fitness aziendali per promuovere l’attività fisica tra i lavoratori notturni.
La retribuzione del turno notturno.
Per quanto riguarda i turni notturni, i dipendenti hanno sempre e comunque il diritto a ottenere una maggiorazione della retribuzione.
Sono i diversi contratti nazionali che regolano questo aspetto, così come i requisiti per il raggiungimento della pensione anticipatamente rispetto ad altri impieghi.
Il lavoro notturno deve quindi essere correttamente identificato in azienda per permettere al datore di lavoro di intraprendere le migliori azioni di prevenzione e protezione.
I vari interpelli sopra enunciati sono stati in grado di chiarire che cosa si intenda come straordinario, dal punto di vista della retribuzione , durante questi particolari orari di lavoro.
Di solito la retribuzione per questa tipologia di lavoro è maggiorata di un 15% circa rispetto al lavoro diurno.
Tutto ciò rappresenta una conquista ed una tutela per i lavoratori italiani.
Regolamentazione lavoro notturno e pensione.
Il lavoro notturno è considerato per legge lavoro usurante.
Ecco che la normativa italiana regolamenta anche questi importanti aspetti.
Pertanto ogni lavoratore che lavora nella fascia oraria predetta, per almeno tre ore al giorno e per almeno 80 giorni all anno anche in base agli anni di attività, ha diritto ad un prepensionamento di circa tre anni rispetto alla pensione di vecchiaia.
Tutto ciò è stato sancito dal D.lgs 67/2011.
La legge ha quindi lo scopo di tutelare i lavoratori per quelle mansioni considerate usuranti ecco che all interno del mansionario aziendale è opportuno evidenziare nel dettaglio queste categorie di lavoratori.
Una normativa seria quella sul lavoro a tutela di aziende e lavoratori.
Alcune volte il lavoro notturno può avvenire anche in regime di duvri.
Malattie esonero.
L’esonero può essere previsto da un accordo sindacale o individuale del contratto collettivo, per il personale che compia una certa età anagrafica .
Ricordiamo che per i minorenni è vietato.
Il lavoratore può richiedere al datore di lavoro di essere esentato dalle notti nel caso in cui il medico competente certifica che lo stesso non è più idoneo allo svolgimento del lavoro notturno.
Sono molte le malattie che consentono al lavoratore dipendente di non fare le notti e quindi pericolosi orari di lavoro.
La scienza ha dimostrato che dormire durante il giorno per poter lavorare di notte è un ritmo contrario alla naturale tendenza del nostro organismo.
Oltre il sessanta percento dei lavoratori notturni soffrono di disturbi del sonno.
Diverse malattie e disturbi sono collegati purtroppo al lavoro notturno:
- ipertensione o malattie ischemiche,
- stress,
- alcolismo,
- depressione,
- problemi digestivi,
- tumore della mammella.
E quindi necessario prestare la massima attenzione affinché il turno di notte non influisca negativamente sulla salute del lavoratore
E obbligatorio quindi in azienda il medico del lavoro affiche i rischi siano correttamente gestiti
In un certo senso sono considerati lavori usuranti.
Pensione per chi lavora di notte.
Il lavoro notturno è considerato usurante, motivo per cui chi lo svolge matura prima i requisiti minimi per accedere alla pensione.
L’INPS stabilisce che i lavoratori notturni possano beneficiare della pensione anticipata al pari di chi svolge altre tipologie di lavoro usurante.
Possono accedere alla pensione anticipata con almeno 62 anni e 7 mesi di età, e anzianità contributiva di 35 anni coloro che hanno svolto lavoro notturno a turni per 72-77 giorni all’anno.
Coloro che hanno svolto il lavoro notturno a turni per 64-71 giorni all’anno possono accedere alla pensione con almeno 63 anni e 7 mesi di età, e anzianità contributiva di 35 anni.
I lavoratori notturni occupati per più di 78 giorni all’anno o tutto l’anno accedono alla pensione con almeno 61 anni e 7 mesi di età, e anzianità contributiva di 35 anni.E importante in ogni caso vedere sempre gli aggiornamenti legislativi.
Lavoro notturno: cos’è, caratteristiche e normativa
Dubbi che fanno davvero la differenza
Link rapidi alle FAQ che chiudono l’intento.
Scelta giusta per il tuo caso
- DEFINIZIONEDi cosa si tratta esattamente?
- ORARIO & QUALIFICAQual è la fascia oraria e chi è “lavoratore notturno”?
- DIVIETI & TUTELEChi è esentato e quali sono le principali tutele (retribuzione/pensione)?
Limiti e quando non conviene
DEFINIZIONEDi cosa si tratta esattamente?
Per lavoro notturno si intende l’attività svolta in una specifica fascia oraria prevista dalla legge, non necessariamente l’intero turno di notte. Riguarda molte realtà produttive e di servizi e coinvolge milioni di lavoratori; per la sua onerosità comporta tutele specifiche su salute, organizzazione, retribuzione e previdenza.
ORARIO & QUALIFICAQual è la fascia oraria e chi è “lavoratore notturno”?
Il D.Lgs. 66/2003 individua il periodo notturno; è considerato lavoratore notturno chi svolge almeno 3 ore del proprio orario tra le 24:00 e le 5:00 per almeno 80 giorni l’anno (salvo diversa disciplina collettiva). Settori/CCNL possono prevedere criteri più restrittivi (es. commercio: attività tra 22:00–01:00 per ≥100 giorni/anno ai fini di specifici obblighi).
SICUREZZAQuali obblighi ha il datore di lavoro e come si previene il rischio?
Nel DVR vanno valutati i rischi specifici (ritmi circadiani, sonnolenza, attenzione, stress, interazioni con altri rischi). È obbligatoria la sorveglianza sanitaria per i lavoratori notturni, di norma con periodicità biennale, prima dell’adibizione e poi periodicamente. Vanno programmati turni sostenibili (rotazioni, limiti ore/straordinari), informazione/formazione, pause e idonea organizzazione (illuminazione, aree riposo). Violazioni possono comportare sanzioni amministrative e penali.
DIVIETI & TUTELEChi è esentato e quali sono le principali tutele (retribuzione/pensione)?
Il lavoro notturno è vietato per minori, donne in gravidanza e, in specifici casi, per genitori/caregiver e lavoratori non idonei secondo il medico competente. La contrattazione può estendere le esclusioni. Sono previsti trattamenti economici maggiorati (percentuali definite dai CCNL) e, come attività usurante, tutele previdenziali con accessi anticipati secondo i requisiti di legge applicabili (es. D.Lgs. 67/2011 e normativa INPS).
Conclusioni
La nostra società è a Vs disposizione per ogni consulenza in materia di sicurezza sul lavoro non esitare a contattarci per ogni esigenza.
Ti potrebbe interessare
Home » Sicurezza sul lavoro »Seguici su linkedin su facebook
Ultimo aggiornamento 2026-04-03 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API
