Il lavoratore all’estero e i paesi a rischio.
Security aziendale
Con security aziendale si intendono tutte quelle procedure sulla sicurezza tese a proteggere il lavoratore all estero
Spesso capita che le Aziende abbiano uffici, interessi e stabilimenti all’estero che comportano un vero e proprio distaccamento del lavoratore dalla propria nazione.
Per il lavoratore in questo caso bisogna parlare di security aziendale e prendere quindi in considerazione i conseguenti rischi.
Inoltre è’ in questo contesto che aumentano i rischi da parte dell’azienda sotto il profilo della responsabilità nei confronti dei propri lavoratori.
Di fronte ad una situazione internazionale a volte instabile ecco che emergono non solo rischi legati alla Sorveglianza Sanitaria dei lavoratori dove quest’ultimi svolgano la propria attività in contesti endemici ove è necessaria per esempio una profilassi contro le malattie più diffuse nel paese ospitante.
Ma emergono anche rischi legati alla sicurezza sul lavoro personale del lavoratore intesa come ‘’il sequestro di persona’’.
Ecco che le aziende esposte a tali rischi devono implementare procedure operative di sicurezza tese alla tutela del proprio personale coinvolto.
Di conseguenza i paesi maggiormente esposti dal rischio di sequestro di persona sono raggruppabili in: America Latina-Africa Sub sahariana e Medio Oriente.
Il Decreto legge 231/01 s.m. ha evidenziato il profilo di responsabilità (colpa di organizzazione) a carico delle società che non prevedono modalità sicure di protezione del lavoratore estero.
Sicuramente il dovere di salvaguardia del lavoratore viene indubbiamente esteso sia al lavoratore in servizio ma anche al lavoratore in missione.
Il Datore di lavoro ha quindi l’obbligo di valutare il rischio ’’estero’’ (trasferimento,missione o trasferta) adottando misure idonee a contenere eventuali rischi legati a Safety e Security.
Comunque ai fini dell’esclusione di responsabilità nei confronti dei propri lavoratori i Datori di Lavoro devono dimostrare di aver messo in atto tutti quegli accorgimenti che possano escludere situazione pericolose.
Il lavoratore all’estero e i paesi a rischio
Dubbi che fanno davvero la differenza
Link rapidi alle FAQ che chiudono l’intento.
Scelta giusta per il tuo caso
- DEFINIZIONEChe cosa si intende per “security aziendale” per i lavoratori all’estero?
- PAESI A RISCHIOQuali aree del mondo sono maggiormente esposte a sequestri o minacce?
- VALUTAZIONEIl datore di lavoro deve valutare il rischio “estero”?
- PROCEDUREQuali procedure operative dovrebbe adottare l’azienda?
- FORMAZIONEÈ obbligatoria una formazione specifica prima della partenza?
- MISSIONILe tutele valgono anche per i lavoratori in semplice missione?
- PREVENZIONECome può l’azienda ridurre il rischio di sequestro o aggressioni?
Limiti e quando non conviene
- RESPONSABILITÀQuali sono i rischi di responsabilità per l’azienda?
Tempistiche e durata
DEFINIZIONEChe cosa si intende per “security aziendale” per i lavoratori all’estero?
Comprende l’insieme delle procedure, misure di prevenzione e protocolli operativi attivati per proteggere il lavoratore all’estero da rischi di natura geopolitica, criminale e sanitaria. Include analisi paese, formazione, piani di emergenza e monitoraggio costante.
RESPONSABILITÀQuali sono i rischi di responsabilità per l’azienda?
Il D.Lgs. 231/01 evidenzia la colpa di organizzazione nel non prevedere misure di protezione adeguate. L’azienda risponde per omissione di prevenzione, mancata valutazione del rischio estero e assenza di procedure di sicurezza.
PAESI A RISCHIOQuali aree del mondo sono maggiormente esposte a sequestri o minacce?
Le principali aree identificate sono: America Latina, Africa Sub-sahariana e Medio Oriente, dove instabilità politica, gruppi criminali o milizie aumentano il rischio per lavoratori e tecnici in missione.
VALUTAZIONEIl datore di lavoro deve valutare il rischio “estero”?
Sì. La valutazione del rischio deve includere trasferte, missioni, distacchi e permanenze prolungate all’estero, considerando aspetti di Safety (salute) e Security (minacce, sequestri, criminalità).
PROCEDUREQuali procedure operative dovrebbe adottare l’azienda?
Procedure di evacuazione, comunicazione d’emergenza, localizzazione, briefing di sicurezza, check-in periodici, monitoraggio politico-sanitario e gestione trasporti sicuri.
FORMAZIONEÈ obbligatoria una formazione specifica prima della partenza?
La buona prassi e la giurisprudenza richiedono una formazione su: comportamenti sicuri, analisi paese, procedure di contatto, rischi locali, rapimenti, sanità e profilassi.
SORVEGLIANZAQuando si applica la sorveglianza sanitaria per i lavoratori all’estero?
Quando il paese presenta rischi sanitari endemici. È necessaria profilassi, vaccinazione, idoneità preventiva e protocolli sanitari monitorati dal medico competente.
MISSIONILe tutele valgono anche per i lavoratori in semplice missione?
Sì. La tutela si estende a missioni brevi, trasferte e distacchi. Anche il personale temporaneo deve ricevere protezioni equivalenti alla permanenza stabile.
PREVENZIONECome può l’azienda ridurre il rischio di sequestro o aggressioni?
Attraverso analisi intelligence, alloggi sicuri, mezzi protetti, itinerari variabili, controlli locali, dispositivi di tracking e limitazione degli spostamenti non necessari.
PROVECome può l’azienda dimostrare di aver adottato misure adeguate?
Tramite documentazione di valutazione rischi, briefing firmati, piani di emergenza, tracciati di formazione, audit, report di sicurezza e contratti di assistenza.
ISTITUZIONIQual è il ruolo delle rappresentanze diplomatiche italiane?
Supportano imprese e lavoratori tramite informazioni aggiornate, assistenza consolare, interventi di emergenza, reti di contatto e supporto alla sicurezza aziendale.
TUTELAQuali elementi sono indispensabili in un sistema di security aziendale efficace?
Monitoraggio geopolitico, valutazione rischio paese, formazione pre-partenza, protocolli di movimentazione sicura, comunicazioni protette, coordinamento con autorità locali, piani di evacuazione e supporto psicologico post-evento.
Conclusioni
Inoltre è utile ricordare che il nostro apparato pubblico debba sostenere concretamente le imprese Italiane attraverso le varie diplomazie dislocate a livello mondiale al fine di tutelare la mission aziendale relativa all’internazionalizzazione che rappresenta per il nostro paese un motivo di espansione economica.
Alitec è a Vostra disposizione per ogni necessità.
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