Sanzioni sicurezza sul lavoro e datore di lavoro: cosa prevede la normativa.
Le Sanzioni sicurezza sul lavoro possono essere di tipo amministrativo o penale.

Quali sono le sanzioni ?
Nel momento in cui si fa riferimento alla sicurezza sul lavoro, spesso e volentieri non si pensa di analizzare in maniera più approfondita tutto il profilo di sanzioni che sono presenti all’interno del Decreto Legislativo 81 del 2008, aggiornato poi dal successivo Decreto Legislativo 106 del 2009.
Proprio per questo motivo, è fondamentale sottolineare quali siano le più importanti sanzioni sicurezza sul lavoro che risultano a carico del datore di lavoro nel testo unico sicurezza.
Il datore di lavoro, ovvero quella figura che è titolare del rapporto di lavoro e che può vantare diversi poteri di carattere decisionale e di spesa, è sicuramente centrale all’interno delle previsioni legislative del D.Lgs 81/2008.
Il D.lgs 81/08 o testo unico sulla salute e sicurezza sul lavoro riporta per ogni articolo le sanzioni applicabili, che possono essere raggruppate anche in tabella sanzioni 81/08 aggiornate.
Sono sanzioni amministrative o penali .
I due obblighi fondamentali in capo al Datore di Lavoro per evitare sanzioni sulla sicurezza sul lavoro.
Diamo un’occhiata al sistema sanzionatorio del testo unico e applicabile soltanto al datore di lavoro. Sono essenzialmente due gli obblighi che vengono a delinearsi fin da subito per il datore di lavoro e si tratta di compiti che quest’ultimo non può delegare a nessun altro dirigente.
Si tratta, in primis, della valutazione di tutti i rischi, con la relativa redazione dell’apposito Documento di Valutazione dei Rischi.
In secondo luogo il compito è quello di provvedere alla nomina del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione, denominato RSPP.
Per quanto riguarda la valutazione di tutti i rischi insiti alla sicurezza della propria azienda, il datore di lavoro che non ottempera a questo obbligo, incorre in una sanzione di carattere amministrativo.
Infatti l ammenda parte da 1096 euro e può toccare anche i 4384 euro qualora il documento risultasse incompleto.
Nel caso in cui, inoltre, il Documento di Valutazione dei Rischi non dovesse essere stato redatto, ecco che il Datore di lavoro può essere sanzionato anche con l’arresto, da 3 o 6 mesi, o un’ammenda che parte da 2500 euro e arriva fino a 6400 euro.
Qualora il datore di lavoro non dovesse nominare il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione, allora rischia l’arresto da 3 a 6 mesi e un’ammenda da 2500 a 6400 euro.
Le sanzioni sicurezza sul lavoro per il datore di lavoro non terminano ovviamente qui.
Infatti, quest’ultimo ha anche l’obbligo di informazione, così come di formazione e di addestramento dei dirigenti preposti all’attività aziendale, così come dei lavoratori e di chi li rappresenta.
Diamo un’occhiata, quindi, alle sanzioni per mancata formazione sicurezza.
Qualora dovessero essere riscontrate delle inadempienze in relazione a questi ultimi obblighi, ecco che il datore di lavoro può essere sanzionato con l’arresto, da 2 a 4 mesi, o con un’ammenda che varia da un minimo di 1315,20 fino ad una soglia massima pari a 5699,20 euro.
Guida Professionale
Approfondimento:
Sicurezza sul Lavoro: cos’è, obblighi e normativa
Obblighi in capo sia al Datore di lavoro che al Dirigente sanzioni 81 08.
Il Decreto Legislativo 81 del 2008 prevede anche degli obblighi che non sono esclusivamente in capo al datore di lavoro, ma anche al Dirigente sicurezza dell’azienda ed al preposto.
In tutti i casi che sono previsti dalla normativa di riferimento, quando non viene nominato il medico competente, la pena può essere l’arresto da 2 a 4 mesi, oppure il pagamento di un’ammenda da 1644 fino a 6576 euro dal punto di vista delle sanzioni sicurezza sul lavoro.
Stessa sanzione nel caso in cui sia mancata la fornitura i DPI ai lavoratori o non ci sia stato l’aggiornamento delle misure di prevenzione nel corso di situazioni che hanno mutato l’assetto organizzativo o produttivo.
Qualora i lavoratori vengano assegnati a mansioni che non sono in linea con le loro capacità professionali o con le loro condizioni di salute, ecco che le sanzioni corrispondono all’arresto, da a 4 mesi o un’ammenda da 1315,20 fino a 5699,20 euro.
Quando i lavoratori non vengono invitati a presentarsi alla visita medica entro i termini previsti dalla legge, si incorre in un’ammenda da 2192 fino a 4384 euro.
Se non avviene la consegna del Documento di Valutazione dei Rischi agli RLS, ecco che la sanzione corrisponde all’arresto, da 2 a 4 mesi, o un’ammenda da 822 fino a 4384 euro.
Tre sanzioni sulla sicurezza del lavoro solo amministrative o pecuniarie.
Infine per esempio, per queste tre ipotesi che vi stiamo per descrivere, il sistema sanzionatorio del testo unico prevede solo sanzioni pecuniarie.
Qualora non venisse data adeguata comunicazione all’INAIL, secondo quanto previsto dalla legge, in merito agli infortuni sul lavoro che hanno conseguenza l’assenza dal lavoro di almeno 1 giorno, con finalità statistiche e informative, la sanzione amministrativa pecuniaria va da 500 fino a 1800 euro.
Qualora non venisse predisposta adeguata denuncia all’INAL degli infortuni sul lavoro che portano ad un’assenza del lavoratore per oltre 3 giorni, la sanzione amministrativa pecuniaria varia da 1000 fino a 4500 euro.
Infine, qualora non venga data comunicazione all’INAIL dei nominativi dei RLS, la sanzione amministrativa pecuniaria va da 50 fino a 300 euro.
Gli altri soggetti che possono essere sanzionati.
È importante, infine, mettere in evidenza anche come il Datore di Lavoro, e in alcuni casi ben specifici pure il Dirigente, non corrispondono alle sole figure aziendali che vengono sottoposte al regime sanzionatorio previsto dal Decreto Legislativo 81 del 2008.
Infine, anche il Medico del lavoro competente e pure gli stessi lavoratori hanno degli obblighi ben precisi in tema di sicurezza sul lavoro.
Qualora anche queste figure dovessero omettere delle comunicazioni oppure non ottemperare agli obblighi che la legge prevede a loro carico, anche su di loro ricadranno sanzioni di carattere penale, amministrativo o semplicemente pecuniario.
Per qualsiasi consulenza in materia di sicurezza sul lavoro non esitare a contattarci al fine di non incorrere in sanzioni 81 08.
Un buon sistema per prevenire sanzioni di tipo amministrativo o penale è l iso 45001.
Sanzioni sicurezza sul lavoro e datore di lavoro: cosa prevede la normativa
Dubbi che fanno davvero la differenza
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- OBBLIGHI NON DELEGABILIQuali obblighi il Datore di Lavoro non può delegare e quali sanzioni rischia?
- DVRQuali sono le sanzioni per DVR mancante, incompleto o non aggiornato?
- SORVEGLIANZA SANITARIAQuali sanzioni per mancata nomina del Medico Competente o visite non effettuate?
- DPI & ATTREZZATUREQuali sanzioni per DPI non forniti o uso di attrezzature non conformi?
- INAIL & COMUNICAZIONIQuali sanzioni per omissioni nelle denunce/comunicazioni di infortunio e RLS?
- RESPONSABILITÀChi, oltre al Datore di Lavoro, può essere sanzionato?
- PREVENZIONECome ridurre il rischio di sanzioni? Ci sono strumenti “protettivi” per l’azienda?
Limiti e quando non conviene
- BASIQuali tipi di sanzioni prevede il D.Lgs. 81/08 per la sicurezza sul lavoro?
- APPALTIQuali sanzioni in caso di mancata gestione dei rischi interferenziali (DUVRI, art. 26)?
Cosa succede dopo
BASIQuali tipi di sanzioni prevede il D.Lgs. 81/08 per la sicurezza sul lavoro?
Il Testo Unico (D.Lgs. 81/08 e s.m.i.) prevede sanzioni amministrative (pecuniarie) e sanzioni penali (ammenda e/o arresto) a carico dei soggetti obbligati. La natura e l’entità dipendono dall’obbligo violato, dalla gravità e dall’eventuale recidiva. Indicazioni economiche possono essere aggiornate da successivi decreti: occorre sempre verificare la versione vigente.
OBBLIGHI NON DELEGABILIQuali obblighi il Datore di Lavoro non può delegare e quali sanzioni rischia?
Non sono delegabili: 1) la valutazione di tutti i rischi con redazione/aggiornamento del DVR; 2) la nomina dell’RSPP. L’omissione può comportare arresto e/o ammenda, oltre a prescrizioni dell’organo di vigilanza e possibili sospensioni dell’attività in caso di gravi violazioni.
DVRQuali sono le sanzioni per DVR mancante, incompleto o non aggiornato?
Un DVR assente o non aggiornato è tra le violazioni più gravi: può comportare arresto/ammenda per il Datore di Lavoro. Anche lacune come mancata valutazione di rischi specifici (chimico, rumore, vibrazioni, MMC, VDT, biologico, atmosfere esplosive, stress lavoro-correlato, ecc.) sono sanzionabili.
FORMAZIONECosa succede se manca formazione, informazione o addestramento dei lavoratori e preposti?
La mancata formazione/informazione/addestramento (lavoratori, preposti, dirigenti, RLS) è sanzionata con ammenda e, nei casi più gravi, con arresto. Anche formazione scaduta o non coerente con i rischi (es. attrezzature, lavori in quota, carrelli, PLE) è passibile di sanzione e di sospensione delle mansioni a rischio.
SORVEGLIANZA SANITARIAQuali sanzioni per mancata nomina del Medico Competente o visite non effettuate?
Quando previsto, la mancata nomina del Medico Competente o l’assenza di sorveglianza sanitaria (visite preventive/periodiche/cambio mansione/cessazione, giudizi di idoneità, gestione cartelle sanitarie) comporta sanzioni penali e amministrative per Datore di Lavoro/Dirigente.
DPI & ATTREZZATUREQuali sanzioni per DPI non forniti o uso di attrezzature non conformi?
La mancata fornitura di DPI idonei, la loro mancata formazione/addestramento o l’utilizzo di attrezzature non conformi (mancata manutenzione/verifiche, assenza di istruzioni, protezioni rimosse) sono sanzionati. In caso di pericolo grave e immediato, l’organo di vigilanza può disporre la sospensione dell’attività.
INAIL & COMUNICAZIONIQuali sanzioni per omissioni nelle denunce/comunicazioni di infortunio e RLS?
La tardiva o mancata comunicazione all’INAIL degli infortuni (ai fini statistici e assicurativi) e dei nominativi RLS comporta sanzioni amministrative pecuniarie. La corretta registrazione nel registro infortuni digitale e l’osservanza delle scadenze evitano contestazioni.
APPALTIQuali sanzioni in caso di mancata gestione dei rischi interferenziali (DUVRI, art. 26)?
La carenza di coordinamento, informazione e cooperazione tra committente e appaltatori/subappaltatori e la mancata redazione/aggiornamento del DUVRI possono dar luogo a sanzioni per Datore di Lavoro/Dirigenti e, in caso di infortuni, a responsabilità civili e penali aggravate.
RESPONSABILITÀChi, oltre al Datore di Lavoro, può essere sanzionato?
Oltre al Datore di Lavoro, possono essere sanzionati Dirigenti, Preposti, Lavoratori (per comportamenti non conformi), il Medico Competente (per omissioni sanitarie) e i Coordinatori nei cantieri. Per le persone giuridiche può applicarsi anche il D.Lgs. 231/01 in caso di reati-presupposto.
PREVENZIONECome ridurre il rischio di sanzioni? Ci sono strumenti “protettivi” per l’azienda?
Adottare un Sistema di Gestione (es. ISO 45001), mantenere DVR e valutazioni specialistiche aggiornate (rumore, vibrazioni, chimico, VDT, ATEX, stress LC), garantire formazione/addestramento tracciati, DUVRI negli appalti e una sorveglianza sanitaria puntuale. Un SGSL efficace, applicato e documentato, è spesso considerato elemento attenuante e dimostrativo della diligenza.
CONCLUSIONI
Dotarsi quindi di un sistema iso 45001 correttamente applicato risulta essere condizione esimente in caso di responsabilità per infortunio.
In questo modo l azienda sarà in grado di dimostrare di aver fatto di tutto per prevenire infortuni in azienda evitando quindi le sanzioni sicurezza sul lavoro.
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