
Legge di Bilancio 2026: incentivi fiscali e iper ammortamento per la sicurezza sul lavoro
La Legge di Bilancio 2026 (Legge n. 199 del 30 dicembre 2025) introduce una misura di grande interesse per le imprese che puntano su prevenzione, tutela dei lavoratori e innovazione, reintroducendo un nuovo regime di iper ammortamento per gli investimenti in beni strumentali nuovi.
Un’opportunità concreta per trasformare gli interventi di sicurezza sul lavoro in un vero vantaggio economico e competitivo.
🦺 Sicurezza sul lavoro: da obbligo a leva strategica
Investire in sicurezza significa oggi:
- ridurre il rischio di infortuni e malattie professionali
- migliorare il benessere e la produttività dei lavoratori
- limitare fermi produttivi, contenziosi e sanzioni
- rafforzare la reputazione aziendale e i criteri ESG
Con l’iper ammortamento 2026, questi obiettivi si accompagnano anche a un importante beneficio fiscale.
📅 Periodo di validità dell’incentivo
Il nuovo regime di iper ammortamento si applica agli investimenti effettuati:
- dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028
Sono agevolabili beni strumentali nuovi destinati anche al miglioramento della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, purché conformi ai requisiti tecnologici previsti dalla normativa.
🔐 Interventi di sicurezza agevolabili
Tra gli investimenti in sicurezza che possono rientrare nel beneficio vedi allegati , a titolo esemplificativo:
- sistemi intelligenti di monitoraggio ambientale (aria, gas, rumore, temperature)
- tecnologie per la prevenzione degli infortuni e il controllo delle aree a rischio
- dispositivi uomo-macchina evoluti per la riduzione degli errori operativi
- soluzioni ergonomiche e ausili intelligenti per la riduzione dei carichi fisici
- software e piattaforme digitali per la gestione HSE, la tracciabilità degli eventi e l’ analisi dei rischi
Investimenti ammissibili approfondisci allegato IV V legge di bilancio 2026
📊 Aliquote di iper ammortamento 2026
La maggiorazione del costo è articolata in tre scaglioni:
- 180% per investimenti fino a 2,5 milioni di euro
- 100% per investimenti oltre 2,5 milioni di euro e fino a 10 milioni di euro
- 50% per investimenti oltre 10 milioni di euro e fino a 20 milioni di euro
Questa struttura rende particolarmente vantaggiosi anche gli investimenti di piccole e medie dimensioni in ambito sicurezza.
💡 Esempio pratico di risparmio fiscale
Un’azienda investe 500.000 € in un sistema avanzato per la sicurezza sul lavoro (monitoraggio dei rischi e dispositivi intelligenti per gli operatori).
- Investimento iniziale: 500.000 €
- Maggiorazione del costo (180%): 900.000 €
- Valore totale ammortizzabile: 1.400.000 €
👉 Risparmio fiscale IRES:
900.000 € × 24% = 216.000 €
Due precisazioni importanti
1. Il risparmio è distribuito nel tempo
Il beneficio non è immediato, ma si realizza:
-lungo la vita utile del bene
-secondo i coefficienti di ammortamento fiscali
🔹 2. Possibile ulteriore beneficio IRAP
Se il bene è rilevante anche ai fini IRAP (dipende dalla natura dell’impresa):
-il risparmio può aumentare ulteriormente
-l’importo di 216.000 € è quindi prudenziale
Un beneficio che riduce in modo significativo il costo reale dell’investimento, rendendo la sicurezza ancora più accessibile.
Ad esempio, con un ammortamento in 5 anni, l’azienda beneficia di circa 43.200 € di minori imposte ogni anno.
📈 Perché agire subito
✔ Incentivo fiscale di forte impatto
✔ Miglioramento concreto delle condizioni di lavoro
✔ Riduzione dei costi indiretti legati agli infortuni
✔ Pianificazione più efficiente degli investimenti 2026-2028
Dubbi che fanno davvero la differenza
Link rapidi alle FAQ che chiudono l’intento.
Scelta giusta per il tuo caso
- Che cos’è l’iper ammortamento 2026 introdotto dalla Legge n. 199/2025?
- Qual è la finestra temporale per gli investimenti agevolabili (2026–2028)?
- Quali sono le aliquote e gli scaglioni di maggiorazione previsti?
- Qual è la differenza tra beni materiali e beni immateriali agevolabili?
- È necessario che i beni siano interconnessi per ottenere l’agevolazione?
- Come si calcola un esempio di risparmio IRES con maggiorazione al 180%?
- Perché si dice che il vantaggio è “distribuito nel tempo”?
Limiti e quando non conviene
Domande frequenti su Legge di Bilancio 2026, iper ammortamento e sicurezza sul lavoro
Che cos’è l’iper ammortamento 2026 introdotto dalla Legge n. 199/2025?
È una maxi-deduzione fiscale (non un credito d’imposta) che consente di maggiorare, solo ai fini fiscali, il costo dei beni strumentali nuovi ammessi e di dedurre quote di ammortamento più elevate, con beneficio su IRES/IRPEF.
Qual è la finestra temporale per gli investimenti agevolabili (2026–2028)?
L’agevolazione si applica agli investimenti effettuati nel periodo dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028, secondo le regole fiscali sulla “data di effettuazione” dell’investimento (acquisto o consegna/entrata in funzione, a seconda dei casi).
Quali sono le aliquote e gli scaglioni di maggiorazione previsti?
La maggiorazione del costo è a scaglioni: 180% fino a 2,5 milioni €, 100% oltre 2,5 e fino a 10 milioni €, 50% oltre 10 e fino a 20 milioni € (limiti riferiti all’ammontare degli investimenti agevolabili).
In che modo l’iper ammortamento può supportare gli interventi di sicurezza sul lavoro?
Può incentivare l’acquisto di tecnologie e sistemi avanzati che riducono i rischi (es. monitoraggio ambientale, dispositivi intelligenti, soluzioni ergonomiche, sistemi digitali di gestione HSE), se rientranti tra i beni agevolabili e in possesso dei requisiti previsti (es. interconnessione per i beni 4.0).
Qual è la differenza tra beni materiali e beni immateriali agevolabili?
I beni materiali sono macchinari/impianti e dispositivi fisici; i beni immateriali sono software, piattaforme e applicazioni. Nel nuovo impianto 2026, i beni ammissibili sono elencati negli Allegati IV (materiali) e V (immateriali) della Legge di Bilancio 2026.
È necessario che i beni siano interconnessi per ottenere l’agevolazione?
Per i beni “4.0” tipicamente sì: l’interconnessione ai sistemi aziendali (produzione/gestione/rete di fornitura) è un requisito centrale per qualificare l’investimento come agevolabile. In pratica, il bene deve poter scambiare dati in modo tracciabile e integrato con i sistemi dell’impresa.
Come si calcola un esempio di risparmio IRES con maggiorazione al 180%?
Esempio: investimento 500.000 € → maggiorazione 180% = 900.000 €. Il risparmio IRES “teorico complessivo” sulla maggiorazione è 900.000 € × 24% = 216.000 €, che però si realizza nel tempo tramite le quote di ammortamento fiscalmente deducibili.
Perché si dice che il vantaggio è “distribuito nel tempo”?
Perché l’iper ammortamento aumenta la quota annua deducibile (ammortamento o canoni di leasing) e quindi riduce l’imponibile anno per anno. Il beneficio fiscale non arriva tutto subito, ma segue la durata e i coefficienti di ammortamento del bene.
Quali documenti/adempimenti conviene predisporre per investimenti in sicurezza?
In genere è utile predisporre: descrizione tecnica del bene e della funzione di sicurezza, evidenze di interconnessione (se richiesta), documentazione di acquisto/contratti e una tracciabilità interna (es. procedure HSE/DVR collegate al progetto). Gli adempimenti specifici dipendono dal tipo di bene e dal perimetro normativo applicabile.
Quali errori evitare quando si parla di iper ammortamento e sicurezza sul lavoro?
I più comuni sono: considerare l’iper ammortamento come “rimborso immediato” (in realtà è una deduzione nel tempo), acquistare beni non inclusi negli Allegati IV/V o senza requisiti (es. interconnessione), e non conservare una documentazione tecnica coerente con l’utilizzo in ottica prevenzione/sicurezza.
🔚 Conclusione
La Legge di Bilancio 2026 offre alle imprese un’occasione concreta per investire in sicurezza sul lavoro, trasformando un obbligo normativo in una scelta strategica.
Grazie al nuovo iper ammortamento, gli interventi per la tutela dei lavoratori possono beneficiare di un significativo risparmio fiscale, riducendo il costo reale degli investimenti e accelerando l’adozione di tecnologie innovative per la prevenzione degli infortuni.
Agire oggi significa proteggere le persone, migliorare l’organizzazione aziendale e costruire un’impresa più solida, responsabile e sostenibile nel tempo.
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