Verifiche periodiche su tubazioni a pressione.
Il Dm 11 marzo 2011 stabilisce i criteri per le verifiche obbligatorie sulla sicurezza del lavoro su tubazioni e apparecchi a pressione. L’Inail ha pubblicato quindi una linea guida consultabile al link www.inail.it che ci permette di focalizzare al meglio i punti salienti riferiti alla complessa legislazione specialistica. Le istruzioni elaborate rappresentano un tentativo di armonizzazione a livello nazionale sull’orientamento alla prima visita periodica di messa in servizio delle tubazioni ed apparecchiature in pressione, descrivendo i modi attraverso i quali possano essere sviluppate le ispezioni da parte dei soggetti riconosciuti e gli operatori di vigilanza Arpa /ATS al fine di mettere le aziende nelle condizione di rispetto della normativa cogente in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.
Augurandovi quindi buona lettura la nostra società è a Vostra disposizione per ogni chiarimento.
Verifiche periodiche su tubazioni e apparecchi a pressione (DM 11/2011, art. 71 D.Lgs. 81/08)
Dubbi che fanno davvero la differenza
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Scelta giusta per il tuo caso
- CAMPOQuali attrezzature rientrano nelle verifiche periodiche?
- NORMEQuali sono i principali riferimenti normativi?
- TIPIChe differenza c’è tra prima verifica e verifica periodica?
- PERIODICITÀOgni quanto vanno eseguite le verifiche sulle tubazioni?
- SOGGETTIChi esegue le verifiche e chi le richiede?
- DOCUMENTIQuale documentazione serve per la verifica?
- PROVEChe controlli vengono eseguiti sulle tubazioni durante la verifica?
Tempistiche e durata
Cosa succede dopo
CAMPOQuali attrezzature rientrano nelle verifiche periodiche?
Tubazioni, recipienti, scambiatori, generatori e insiemi soggetti a pressione (PED) installati come attrezzature di lavoro: linee vapore/olio termico, aria compressa, gas tecnici, circuiti frigoriferi, ecc. L’assoggettamento dipende da PS, V, DN, fluido (gruppo 1/2) e dalla configurazione d’impianto.
NORMEQuali sono i principali riferimenti normativi?
D.Lgs. 81/08 art. 71 (obblighi del datore di lavoro), DM 11/2011 (criteri e modalità delle verifiche periodiche), PED 2014/68/UE (progettazione e marcatura CE), DM 329/2004 (messa in servizio ed esercizio attrezzature a pressione), linee guida INAIL per prime/periodiche verifiche.
TIPIChe differenza c’è tra prima verifica e verifica periodica?
Prima verifica: identificazione e messa in servizio, compilazione scheda attrezzatura, controllo documentale e stato di conservazione/funzionalità dei dispositivi di sicurezza. Periodica: verifica a intervalli stabiliti per confermare integrità, efficienza e sicurezza in esercizio (esami visivi, controlli spessori, prove funzionali, tarature).
PERIODICITÀOgni quanto vanno eseguite le verifiche sulle tubazioni?
La frequenza è definita dal DM 11/2011 e linee guida INAIL in base a PS, DN/volume, fluido (gruppo 1 pericolosi / gruppo 2 non pericolosi), servizio (vapore, gas, liquidi), temperatura. Gli intervalli tipici variano (ad es. 1–3–4–10 anni) a seconda della categoria di rischio. Verifiche straordinarie sono richieste dopo modifiche, incidenti o fermo prolungato.
SOGGETTIChi esegue le verifiche e chi le richiede?
La richiesta è a carico del datore di lavoro. Le verifiche sono svolte da INAIL (prima verifica) o da soggetti abilitati (organismi) e, per vigilanza, da ARPA/ATS. La pianificazione deve essere tracciata in un scadenzario aziendale.
DOCUMENTIQuale documentazione serve per la verifica?
Marcatura CE/PED e dichiarazione di conformità; manuali e limiti d’uso; P&ID e disegni isometrici; calcoli PS–T–fluido; certificati materiali e saldature; valvole di sicurezza (schede e tarature); registro manutenzioni; esiti precedenti; DM 329/2004 (messa in servizio); valutazione rischio esplosione/ATEX ove applicabile.
PROVEChe controlli vengono eseguiti sulle tubazioni durante la verifica?
Ispezione visiva, spessimetria (corrosione/erosione), controlli non distruttivi su saldature (PT/MT/UT/RT secondo necessità), verifica ancoraggi e dilatazioni, dispositivi di sicurezza/isolamento, prove di tenuta e funzionali (in condizioni sicure), taratura valvole, coibentazioni, marcature e identificazione linee.
ESITICosa succede in caso di non conformità o esito negativo?
L’organismo emette verbale con prescrizioni/carenze e tempi di adeguamento. L’attrezzatura può essere limitata d’uso o fermata fino al ripristino. Dopo gli interventi (riparazioni qualificate, re-tarature, NDT) si procede a verifica straordinaria o ripetizione puntuale delle prove.
MODIFICHEQuando servono verifiche straordinarie o aggiornamenti documentali?
In caso di modifiche rilevanti (tratte, DN, materiali, condizioni PS/T, cambio fluido, nuovi dispositivi), riparazioni su parti in pressione, incidenti/fughe, corrosioni anomale, revamping o cambio di destinazione d’uso. Va aggiornato fascicolo tecnico, P&ID e DVR, e va richiesta verifica straordinaria.
RESPONSABILITÀQuali obblighi ha il datore di lavoro sulle attrezzature a pressione?
Garantire conformità e corretta messa in servizio, manutenzione secondo manuali e buone prassi, registro controlli/guasti, pianificazione verifiche DM 11/2011, formazione addetti, gestione valvole di sicurezza, e aggiornamento valutazione rischi (compresi scenari di rilascio, ATEX e stress-corrosion ove pertinenti).
BUONE PRASSICome prepararsi alla verifica per ridurre fermi e rilievi?
Predisporre checklist pre-verifica; aggiornare fascicolo tecnico e P&ID; eseguire NDT/spessori preventivi nei punti soggetti a degrado (curve, valvole, supporti); tarare le PSV; assicurare identificazione linee e accessibilità; programmare bonifiche e messa in sicurezza; organizzare fermate mirate con squadra manutenzione e saldatori qualificati.
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