Manutenzione attrezzature di lavoro.
Il PIANO DI MANUTENZIONE.
Il D.Lgs.81/2008 puntualizza l’obbligatorietà della manutenzione dei macchinari (concetto già chiarito dalla circolare 3/2001 del Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale) definendo anche l’obbligo di registrazione delle verifiche e manutenzioni.
In tutte le aziende deve esistere un sistema di registro manutenzioni preventive mediante revisioni periodiche al fine di minimizzare gli interventi per guasti o avarie. Di solito le priorità di intervento delle manutenzioni sono dettate da ragioni di sicurezza.
È buona norma vietare, al personale non è autorizzato, manutenzioni sui macchinari o sulle attrezzature che non siano le semplici operazioni di sostituzione di materiale da consumo ed accessori, in caso di guasti od anomalie si consiglia l’intervento di personale esterno specializzato o si procede alla sostituzione dell’ attrezzatura. Per le attrezzature devono essere programmate le fermate necessarie per l’esecuzione degli interventi di manutenzione. Per gli elementi sensibili che hanno funzioni specifiche per la sicurezza (estintori, ecc.) si dispone di un registro delle revisioni effettuate.
È quindi opportuno che ogni l’azienda mantenga un piano di manutenzione ed un registro di manutenzioni, atto a stabilire la tipologia e periodicità dei controlli, nel quale, per ogni intervento, indicherà:
- Oggetto dell’intervento;
- Tipo di controllo o verifica da effettuare;
- Periodicità del controllo (giornaliero, mensile, annuale, ecc.);
- Responsabile del controllo.
L’ importanza di gestire con efficienza in azienda questa criticità attraverso opportuni iter formativi è necessario al fine del rispetto degli obblighi legislativi per la sicurezza sul lavoro.
Organizzare quindi in modo dettagliato le attività di manutenzione secondo scadenze prestabilite di legge e non ,può assumere un valore rilevante non solo ai fini della corretta gestione della sicurezza sul lavoro ma anche con lo scopo di prevedere i carichi di lavoro delle attrezzature, evitando inutili rotture, in modo da prevenire costosi fermo macchine che si traducono in perdite economiche per l’azienda.
Manutenzione attrezzature di lavoro: piano, registri e sicurezza
Dubbi che fanno davvero la differenza
Link rapidi alle FAQ che chiudono l’intento.
Scelta giusta per il tuo caso
- PIANOCos’è il piano di manutenzione e perché è obbligatorio?
- OBBLIGHIQuali attrezzature rientrano negli obblighi di manutenzione periodica?
- PERIODICITÀCome si definiscono le frequenze dei controlli (giornalieri, mensili, annuali)?
- RESPONSABILITÀChi può fare manutenzione e cosa è vietato agli operatori non autorizzati?
- DOCUMENTIQuali documenti devono essere disponibili a bordo macchina o in reparto?
- KPI & MIGLIORAMENTOCome misurare l’efficacia della manutenzione e migliorare nel tempo?
Limiti e quando non conviene
- FERMO MACCHINACome gestire guasti, anomalie e fermate programmate in sicurezza?
- SICUREZZAQuali cautele adottare durante la manutenzione per proteggere i lavoratori?
Tempistiche e durata
Cosa succede dopo
PIANOCos’è il piano di manutenzione e perché è obbligatorio?
È il documento che programma controlli, verifiche e interventi sulle attrezzature per mantenerle sicure ed efficienti. Il D.Lgs. 81/2008 impone che le attrezzature siano installate, usate e mantenute in modo da ridurre i rischi: il piano rende tutto tracciabile e dimostrabile.
OBBLIGHIQuali attrezzature rientrano negli obblighi di manutenzione periodica?
Tutte le attrezzature di lavoro: macchine fisse e mobili, impianti (elettrico, aspirazione, aria compressa), DPI e dispositivi di sicurezza (microinterruttori, barriere, emergenze), presidi antincendio (estintori, idranti), attrezzature in pressione e sollevamento (secondo scadenze normative), strumenti di misura e controllo.
REGISTRICosa devo registrare dopo un controllo o un intervento di manutenzione?
Nel registro manutenzioni vanno riportati: oggetto (macchina/impianto), tipo di verifica (ispezione, taratura, sostituzione), esito, periodicità, data, tecnico/responsabile, ricambi usati, eventuali non conformità e azioni correttive. Allega rapporti tecnici e certificati.
PERIODICITÀCome si definiscono le frequenze dei controlli (giornalieri, mensili, annuali)?
In base a: manuale del costruttore, rischi (da DVR), uso/criticità, storico guasti e prescrizioni di legge. Esempio: controlli operatore giornalieri (ripari, emergenze), PM mensili/trimestrali (lubrificazioni, filtri), verifiche legali periodiche (sollevamento, pressione, antincendio).
RESPONSABILITÀChi può fare manutenzione e cosa è vietato agli operatori non autorizzati?
Gli interventi li eseguono tecnici qualificati (interni o esterni) secondo procedure aziendali. Al personale non autorizzato è consentita solo la normale conduzione e la sostituzione di consumabili previsti. Sono vietate modifiche, bypass dei dispositivi di sicurezza e riparazioni improvvisate.
FERMO MACCHINACome gestire guasti, anomalie e fermate programmate in sicurezza?
Attiva la procedura di segnalazione, metti la macchina in sicurezza (lockout/tagout, isolamento energia), interdici l’uso con cartellonistica, valuta il rischio e pianifica l’intervento. Per fermate programmate, coordina reparti, ricambi e tecnici per minimizzare i tempi di inattività.
SICUREZZAQuali cautele adottare durante la manutenzione per proteggere i lavoratori?
Applicare procedure LOTO, usare DPI idonei, delimitare l’area, redigere permessi di lavoro (spazi confinati, caldo, elettrico), verificare assenza di energie residue (meccaniche, pneumatiche, elettriche), eseguire un test di sicurezza prima del riavvio e aggiornare la documentazione.
FORNITORIQuando serve personale esterno e come qualificarlo correttamente?
Per guasti complessi, verifiche legali, tarature e interventi in garanzia. Qualifica i fornitori con valutazione competenze, contratti, DUVRI se interferenze, evidenze di formazione e idoneità tecnico-professionale. Richiedi rapporti di intervento e certificazioni rilasciate.
DOCUMENTIQuali documenti devono essere disponibili a bordo macchina o in reparto?
Manuale d’uso e manutenzione, schede di controllo per l’operatore, piano/registro manutenzioni, elenco ricambi critici, schemi elettrici/pneumatici, valutazioni rischio specifiche, procedure LOTO e certificazioni/verifiche periodiche applicabili.
KPI & MIGLIORAMENTOCome misurare l’efficacia della manutenzione e migliorare nel tempo?
Monitora MTBF (tempo medio tra guasti), MTTR (tempo medio riparazione), fermi non pianificati, costi ricambi e conformità alle scadenze. Analizza le cause (RCA), adotta azioni preventive, aggiorna frequenze del piano e forma gli operatori su controlli giornalieri e segnalazioni tempestive.
Conclusioni
Il nostro staff è a Vs disposizione per ogni valutazione e richiesta in merito
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Guida Professionale
Approfondimento:
Sicurezza sul Lavoro: cos’è, obblighi e normativa